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Che bello: due giorni di relax in una Taormina illuminata da un sole che richiede gli occhiali neri per saldatori, due giorni per il congresso dei JRE, per la precisione la sezione italiana dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, www.jre.it.  Tutto nei saloni del San Domenico e tutto organizzato con maestria da Ciccio Sultano & Friends.

Ciccio ha avuto una grande e rara idea: coinvolgere più cuochi possibile nella preparazione dei vari banchetti, grandi e collaudati nomi accanti a giovani virgulti che hanno così modo di rodarsi e di conoscere il mondo dell’alta cucina, capire che nulla arriva per caso e che l’impegno deve essere sempre massimo.

Abbiamo così, accanto ad esempio a Pino Cuttaia (La Madia a Licata) e Massimo Mantarro (Principe Cerami, neo-stellato qui a Taormina), Ciccio stesso e Pietro D’Agostino (la Capinera, a Taormina pure lui) Corrado Assenza (Caffè Sicilia a Noto) e Gaetano Trovato come ospite d’onore, cuoco e titolare di Arnolfo a Colle Val d’Elsa nel Senese, ecco Marco Baglieri (Trattoria del Crocefisso a Noto) e Giuseppe Gugliotta (Pomodoro a Scicli), Domenico Colonnetta e Ciccio Patti (Coria a Caltagirone), nonché Franco Cafeo (Piccolo Casale a Milazzo) a testimoniare come la Sicilia oggi è in grado di proporre qualità che va oltre i mostri sacri.

Nella foto, la Bavarese di formaggio Ragusano con salsa di bietole amare e grissino al sesamo proposto ieri sera, domenica, da Giuseppe Gugliotta. Evviva.

Notarella finale: tanti Jeunes, di altre sonnacchiose regioni italiane, dovrebbero prendere esempio dalla Sicilia di Sultano.