venerdì 24 agosto 2007

Ilario Vinciguerra, sabato 18 agosto 2007: Sandwich di tonno carlofortino e birra
Antica Trattoria Monte Costone a Galliate Lombardo (Varese), 0332.947104, www.anticatrattoriamontecostone.it .
La pagina di Affari di Gola, sul Giornale di domenica prossima, 26 agosto, è dedicata a tutti i cuochi venti/trentenni d’Italia che, come Ilario, rappresentano il futuro della cucina italiana
3 Commenti a “Sono giovani, sono bravi, sono cuochi”
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26 agosto 2007 alle 16:14
Buongiorno Signor Marchi, sono un Suo assiduo lettore e trovo che Lei sia tra i pochi veri Giornalisti con la “G” maiuscola. Cerco il più possibile di seguire a mo’ di cagnolino fedele i Suoi consigli e, per quanto possibile, vado a trovare i ristoranti che Lei cita nei Suoi articoli.
Ora, però, oggi ho avuto modo di leggere il Suo articolo pubblicato su Il giornale, e dopo averlo letto ho avuto modo di riflettere su un punto. Ma veramente Gambero Rosso o l’Associazione dei Giovani Ristoratori predilige il “nuovo”, i giovani di talento che hanno estrema difficoltà ad emergere oppure per essere notati da costoro devono avere alle spalle strutture ricettive da anni?
Voglio dire, mi sembra di capire che non conta molto la bravura e la professionalità del ristorante nel complesso per essere notati da GR o da JRE, occorre un tempo di latenza…. occore come far decantare lo stesso per anni….. come se il talento di per se non bastasse, come se uno debba dimostrare che un ristorante, per esempio, aperto da poco e con uno chef di talento non basti per essere preso in consederazione. Come se non uno non fosse sufficientemente in considerazione se non passano alcuni anni. Non bastano gli investimenti sulle strutture ed il talento; no ci vogliono per forza gli anni perchè altrimenti non sei credibile.
Lei, invece, è l’unico che riesce ad essere obbiettivo, scrive di ragazzi/e sconosciuti e li racconta anche nella Sua guida.
Michelin, l’Espresso, GR e JRE di cosa hanno bisogno? La guide a cosa servono esattamente? Non dovrebbero rappresentare una selezione di ristoranti di qualità? Lei lo sa che Michelin riporta nomi di ristoranti che non esistono più da anni anche sulle guide edite nel 2007?
JRE ha solo il nome di Jeuneus mi pare, ma di fatto, se ne frega altamente dei “giovani” talenti, si entra perchè si conosce e basta.
Come sempre, le cose fatte in questo paese sono sempre alla Pulcinella…. vogliamoci bene e tira a campà.
Meno male che Lei, mi fa ricuorare perchè è veramente l’unico professionista che dice quello che pensa al di là delle logiche di profitto.
Per il resto, mi creda, siamo trattati come Alberto Sordi trattava i suoi pazienti nel film il Medico della Mutua, numeri numeri….. soldi soldi….
Mi sembra di capire che ci si comporta a casta chiusa, come le farmacie o i Notai, si può essere inseriti nell’elenco dell’elite solo se si conosce ma non per le proprie capacità.
Allora vorrà dire che molti giovani ristoratori dovranno essere più vecchi se vorranno essere notati dalle guide blasonate, dalle associazioni psuedo specialistiche, come Slow Food, dove lì si predica bene ma si razzola molto male o anche JRE, dove bisogna essere in lista e sponsorizzati per entrare…. sponsor , segnalazioni, soldi….. sempre soldi….
Perchè Slow Food quando propone un particolare prodotto a a presidio automaticamente fa si che questo aumenti di vertiginosamente di prezzo e invece quando organizza le cene dell’associazione pretende dal ristoratore (in genere di primo pelo, in erba, un giovane insomma…..) un prezzo basso, max 25 euro tutto compreso? Ma come…. se si comprano i prodotti del presidio è giusto che bisogna pagare per avere un prodotto di qualità ma se si va ad un cena dello Slow Food invece di incanto i prezzi diminuiscono???
Vergona a tutti.
Firmato PINCO PALLINO….. tanto è un gioco!
26 agosto 2007 alle 19:48
Gentile Pinco Pallino,
mi preme ringraziarla per i complimenti (ma, mi creda, non sono una mosca bianca) e avvisarla che ho tolto certi passaggi della sua lettera non perché non condivida ma perché, in assenza di contradditorio, non si può accusare tizio o caio di questa o quella colpa e, comunque, il tono usato è da sfogo e come tale può raggiungere livelli che possono offendere i diretti interessati
un grande grazie
paolo marchi
26 agosto 2007 alle 23:54
La ringazio per la risposta e condivido il Suo “taglio” per le ovvie questioni.
In effetti si tratta di sfogo quando ci si rende conto che tutto oramai è soggetto a logiche di mercato, di interessi finanziari e di clientelismo. Quello che ho scritto, è che Lei può verificare o far verificare, non sono fantasie ma verità. Non volevo offendere nessuno, per carità, ma certe cose sono alla luce del giorno, basta vedere. La ringrazio ancora per la Sua opera…non sarà una mosca bianca ma a mio avviso gli altri sono dei bei mosconi neri neri….
La saluto,
Pinco Pallino.