marchesi11.jpgSabato scorso sul Giornale, mi sono chiesto “per quanto tempo ancora Gualtiero Marchesi dirigerà i lavori golosi dell’Albereta in Franciacorta?”, ipotizzando un arrivo, prima o poi, di Alain Ducasse al suo posto.
Ieri il Divino si è confidato con l’Ansa, la principali agenzia di stampa italiana:  “RISTORAZIONE: MARCHESI, RITIRARMI? APRO UN NUOVO RISTORANTE (ANSA) – MILANO, 12 GIU – «Ritirarmi? Ma nemmeno per sogno anzi…». È un Gualtiero Marchesi infuriato che dice questo, diverso dall’abituale bonomia che il famoso chef distribuisce ad amici e clienti. Ma la notizia che si è sparsa con la rapidità del vento di un suo ritiro dall’attività entro la fine dell’anno non la digerisce, è proprio il caso di dire. «Anzi…» cosa, Marchesi? «Anzi che ho l’intenzione di aprire un nuovo ristorante», risponde senza dare segno di calmarsi. Questa sì che è una notizia per i buongustai. E dove?  «All’interno del Relais & Chateaux L’Albereta», risponde, come a dire: ecco sistemato chi mi vuole mandare in pensione.
Resta il fatto che la notizia del suo ritiro è circolata su carta stampata e su internet. Marchesi la prende alla lontana: «Già dieci anni fa si è cercato, complici i francesi della Guida rossa (ovvero la Michelin, ndr), di mandarmi forzatamente a riposo. Da allora oltre a lavorare sodo e a formare nuovi cuochi, ho restaurato e rilanciato il più antico ristorante di Roma, l’Hostaria dell’Orso, sono Presidente di Euro-Toques, la Comunità Europea dei cuochi con sede a Bruxelles e rappresentanze in 18 Paesi…».
Si fermi, Marchesi, ma niente da fare «Sono diventato rettore di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana nella Reggia di Colorno (Parma), ho scritto il Codice Marchesi che riunisce in tredici idee/piatti la rivoluzione del gusto avvenuta in Italia e soprattutto continuo a battermi qui e nel mondo per difendere lo stile italiano».
È un fiume in piena, inarrestabile, il grande cuoco, uno dei maggiori innovatori della cucina internazionale. Che insiste: «Non ho previsto nè desidero ritirarmi, ma anzi voglio impegnarmi ancora più a fondo nel mio ristorante di Erbusco, con l’obiettivo di aprirne, all’interno del Relais & Chateaux L’Albereta, un secondo dove la lezione di semplicità che da sempre difendo sarà ancora più radicale. La mia attività a L’Albereta non è, quindi, destinata a sfumare, ma a rafforzarsi». Per la pace degli amanti della buona tavola”.

Per gli amanti della verità invece, visto che “carta stampata” sta per Il Giornale e il sottoscritto, ho chiesto lumi a Carmen Moretti, amministratore delegato della divisione turistica del gruppo Terra Moretti. In breve: da lei dipendono le strutture dell’Albereta in Franciacorta e dell’Andana in Maremma. Questa la sua risposta: “Non posso rilasciare alcuna dichiarazione perché non abbiamo ancora in mano un progetto concreto e quindi non abbiamo raggiunto accordo alcuno per il futuro. A questo punto mi aspetto che il signor Marchesi mi faccia delle proposte strabilianti”.

Mi sembra una realtà un tantinello diversa da quella dipinta dall’Ansa