Ristoranti


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Il signore nella foto è Claudio Sadler. Venerdì scorso ha riaperto il ristorante in Milano dopo la pausa estiva e, soprattutto, un trasloco, da via Conchetta, dove approdò undici anni fa, al 77 di via Ascanio Sforza, identico il numero di telefono 02.58104451, identico il sito, www.sadler.it.
Vi ho cenato ieri sera. Davvero molto bene. E il vecchio locale? Aprirà tra una settimana come Orazio, nuovo cuoco, nuovo patron, nuovi piatti.

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Giovedì 30 agosto ultima degustazione dell’estate al Magnolia di Cesenatico, 0547.81598, www.magnoliaristorante.it, l’ultima nella sede di via Nino Bixio. Con il servizio serale di domenica 1° settembre, Alberto Faccani abbasserà la saracinesca per rialzarla, il 18 o il 19 settembre, è ancora da definire, nella nuova sede in viale Trento 31, stesso numero di telefono stesso sito.

Quanto all’evento di fine agosto, sarà un confronto tra Italia e Francia, tra bollicine di Franciacorta e bollicine di Champagne, nell’ordine Franciacorta Brut Cuvèe Storica Guido Berlucchi, Franciacorta Brut Ca’ del Bosco, Champagne Reserve Royale Philipponat, Champagne Grand Cuvèe Krug e, infine, Demi sec Rose Franciacorta La Montina. Dalla cucina usciranno Carpaccio di ricciola con pinzimonio di verdure e olio siciliano, Involtini di sogliola e mazzancolle su crema di zucchine e mandorle tostate, Manfrigoli asciutti cotti in brodo di crostacei con erbe di campo, Medaglioni di orata alle erbe aromatiche con crema di zucca e lenticchie croccanti, La pesca nettarina: diverse consistenze. Prezzo fisso 80 euro. Poi il trasloco.

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Cavolicchio: via per nemmeno 48 da Milano e quando riconnetto il computer, leggo la mail di Roberto Petza e mi arrabbio perché è un cuoco davvero bravo, legatissimo alla sua Sardegna che vorrei invitare come regione ospite a Identità Golose, edizione 2009, proprio partendo da Roberto.

La faccio breve: il 31 dicembre sarà l’ultimo giorno di apertura del S’Apposentu all’interno del Teatro Lirico di Cagliari, 070.4082315, www.sapposentu.it. La collaborazione tra le varie parti in gioco non ha mai raggiunto una sintonia perfetta e così persone miopi hanno pensato bene di dare un taglio al rapporto.

Nel futuro di Petza per ora c’è solo un grande punto interrogativo, a parte la consulenza con il Lisboa, il locale di Rossella Mura, sua compagna anche nella vita, 070.43707.

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Ho amato l’Osteria di Porta Cicca, al 51 di Ripa di Porta Ticinese a Milano, quando era il gioiello di Claudio Sadler, l’ho ignorata con la gestione a seguire, perché troppo banale, e torno a emozionarmi ora che è passata in nuove mani, quelle dell’architetto Antonio Caggiano e della cuoca Maria Sole Capodanno, una che se, con il cognome che porta, chiude tra il 31 dicembre e il 1° gennaio è da cartellino giallo.

Sono lì dal 6 giugno, aperti per ora solo la sera, hanno rifatto completamente gli interni, coccoli come pochi altri. Sono purtroppo prossimi alle vacanze, da sabato 11 a martedì 21 compresi, ma sono giorni che passeranno in fretta. Qui sotto il Gazpacho di gamberi (crudi) e guacamole (un sorbetto, come il pomodoro peperonato).Per Milano un nuovo indirizzo, da segnarsi. Maria Sole arriva da Nizza e da tutt’altre storie, anche se non lontane dalla ristorazione.

Meglio prenotare telefonando allo 02.8372763.

Un curiosità: il menù di apre con i Dolci, a seguire Primi Piatti, Antipasti, Secondi piatti e Formaggi. Niente male.

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leemann2.jpgCazzarola, un altro ristorante che a Milano chiude. Dopo Nicla Nardi, ha alzato bandiera bianca Pietro Leemann, entrambi negli anni Novanta soci nel Joia in via Panfilo Castaldi. Se tra 48 ore, venerdì 15 giugno, Nicla abbasserà per sempre la saracinesca del Nectar, Pietro ha deciso di fare altrettanto il 15 luglio, una domenica, con il Joia Leggero in corso di Porta Ticinese.

Lo aveva aperto nel novembre 2003 e funzionava come bistrot della casa madre. L’idea-motore era quella di indicare in carta gli ingredienti principali e di far scegliere al cliente contorni e condimenti, una sorta di cibo-Lego. Altro punto distintivo erano (e per un mese saranno ancora) i cubi che tanto personificano la filosofia di Leemann fin dai tempi di Colori, gusti e consistenze.

Nell’immediato futuro, Pietro potenzierà i corsi di cucina al Joia e l’attività di catering. E non appena se ne presenterà l’occasione, riproporrà il Joia leggero in una sede tutta nuova perché l’idea di base è tutt’altro che campata in aria.

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Ancora una settimana e venerdì prossimo chiuderà a Milano il Nectar di Nicla Nardi, ex socia di Pietro Leemann al Joia. Questa la lettera in cui annuncia la dolorosa decisione:
“Gentili amici e clienti,
è con grande rammarico che vi devo annunciare la chiusura dell’attività del ristorante Nectar! Una decisione  molto sofferta e drastica da parte di tutti coloro che hanno contribuito a costruire e consolidare giorno dopo giorno, quello che oggi è per molti di voi: un luogo di incontro dove passare qualche ora in compagnia, assaporando cibi genuini e golosi in un ambiente rilassante e all’avanguardia.
“Vorrei che questa fosse anche un ringraziamento a tutti voi che ci avete sostenuto con la vostra presenza, in questi pochi mesi dall’apertura ad oggi. Se decideste di passare entro venerdì 15 Giugno – data definitiva della chiusura – sarò lieta di accogliervi di persona.
“Nella speranza di rincontrarvi nel prossimo futuro, vi salutiamo nectarmente, Nicla Nardi e il suo staff”.
La chiusura di un ristorante è sempre un momento di tristezza (così come si deve brindare quando chiude un fast-food).

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