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	<title>La nuova cucina italiana &#187; Artigiani del gusto</title>
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	<description>un blog di Paolo Marchi</description>
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		<title>Alla ricerca della colomba perfetta</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 16:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani del gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo blog da oggi accoglie i contributi di chi è coinvolto, sotto varie forme, in Identità Golose, il congresso piuttosto che la guida. Quanto segue è il pezzo di Francesca Pagnoncelli uscito oggi nelle pagine di cronaca milanese del Giornale, articolo che riprendo perché racchiude una serie di consigli utili per chi è alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"><img align="left" src="http://www.nuovacucinaitaliana.it/wp-content/uploads/colombapasqua08.jpg" hspace="3" alt="colombapasqua08.jpg" title="colombapasqua08.jpg" />Questo blog da oggi accoglie i contributi di chi è coinvolto, sotto varie forme, in <strong>Identità Golose</strong>, il congresso piuttosto che la guida. Quanto segue è il pezzo di <strong>Francesca Pagnoncelli</strong> uscito oggi nelle pagine di cronaca milanese del <em>Giornale</em>, articolo che riprendo perché racchiude una serie di consigli utili per chi è alla ricerca di una signora colomba pasquale. Notare bene: sono tutte pasticcerie fuori Milano.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"></span><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">“E’ in questi giorni che si preparano gli impasti, si attendono ore per la lievitazione, si confezionano e si vendono le migliori colombe artigianali. L’origine di questo dolce lombardo è avvolta nella leggenda. C’è chi la fa risalire all’assedio di Pavia perpetrato dal re barbaro <a href="http://null/wiki/Alboino"><span><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none">Alboino</span></span></a><span></span>: entrato nelle mura alla vigilia di Pasqua del 572, ricevette in regalo dei pani dolci a forma di colomba, così buoni da spingerlo a rispettare la città. Per altri il dolce fa la sua prima comparsa nel 1176, battaglia di Legnano, vinta della Lega dei Comuni lombardi contro Federico Barbarossa: un condottiero del Carroccio avrebbe fatto confezionare dei pani a forma di colomba in omaggio ai tre volatili bianchi che durante la battaglia si erano posati sopra alle insegne lombarde.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"></span><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">“Per chi vuole andare alla ricerca della colomba perfetta gli indirizzi lombardi sono tanti, a partire dalla <a href="http://www.milanodabere.it/milano/abbiategrasso/varie/pasticceria_besuschio.html"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none"><strong>Pasticceria Besuschio</strong></span></a> di Abbiategrasso, 02.94966479, www.pasticceriabesuschio.it, aperta nel 1845 e forte di 5 generazioni di storia. Le paste lievitate sono la passione di <strong>Andrea</strong>, affascinato dalla magia che fa gonfiare l’impasto, ottenuto da materie prime scelte, tra cui un pregiatissimo burro dal Belgio e arance candite di altissima qualità. Anche la <strong>Pasticceria Ortelli</strong> di Sondrio, 0342.515058, vanta un’esperienza plurigenerazionale: dal nonno <strong>Lorenzo</strong> al padre <strong>Egidio</strong> fino ad arrivare al giovane <strong>Alessandro</strong>, di soli 21 anni, che prepara la colomba seguendo l’antica ricetta tramandatagli dal nonno e utilizzando burro e farina della zona.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"></span><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">“A Cremona il bar-pasticceria <strong>Dondeo</strong>, 0372.21224, è uno dei più antichi locali della città: dal 1925 con <strong>Attilio Dondeo</strong>, è oggi alla quarta generazione ed è di inizio Novecento anche la ricetta della colomba che ancora oggi si prepara, preferendo la scorza di arancia ai più tradizionali canditi. Scorza d’arancia anche per <strong>Giorgio Medagliani</strong>, dell’omonima pasticceria pavese, 0382.22748, che su richiesta si cimenta anche nella versione con ripieno al grand-marnier e copertura di cioccolato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"></span><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">“Non sono però le farcie, tanto spinte dalla pasticceria industriale, a far buona la colomba, sono freschezza, qualità della materia prima e armonia tra i vari ingredienti, come dice <strong>Simone Finazzi</strong> della <strong>Pasticceria Cavour</strong>, fondata nel 1850 a Bergamo,</span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman"> </font></span><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">035.243418: tempo di lievitazione, numero degli impasti, e a volte qualche piccolo cambiamento, come burro liquido invece che il tradizionale sono i segreti dei suoi dolci pasquali. Burro liquido, per un impasto più leggero, anche nella colomba della <strong>Pasticceria Cioccolateria Buosi</strong> di Varese, 0332.241227, www.buosi.it, che festeggia i 40 anni di attività. E poi canditi prodotti da una piccola azienda, di vaniglia in bacca Bourbon proveniente dal Madagascar, mandorle di Avola e un mix di aromi preparati in casa: la scorza di limone e di arancia viene frullata insieme al miele e fatta decantare alcuni giorni.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">“Altri indirizzi: <strong>Pasticceria Veneto</strong> a Brescia, 030.392586, <strong>Pasticceria Ol-Fa</strong> a Osio Sotto, Bergamo, 035.881047, e, dulcis in fundo appena oltre il confine, la <strong>Rinomata Offelleria Perbellini</strong> a Bovolone (Verona), 045.7100599, <a href="http://www.perbellini.com/"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none">www.perbellini.com</span></a>, fondata nel 1800, che prepara una colomba senza canditi e ricoperta da una pasta all’amaretto&#8221;.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"><strong>Francesca Pagnoncelli</strong></span></p>
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		<title>Mauro e Bruno, i ragazzi dell&#8217;Annunciata</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 16:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigiani del gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il signore sulla sinistra non è un attore, bensì il mio macellaio di fiducia, Mauro Brun, e quello sulla destra, con un’aureola carnivora e un cuore milanista, il suo socio Bruno Rebuffi. Sono i titolari della Macelleria Annunciata, al 10 di via dell’Annunciata a Milano, 02.6572299. L’hanno aperta mettendo insieme un bancone usato e puntando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"></p>
<p style="text-align: center"><img vspace="3" src="http://www.nuovacucinaitaliana.it/wp-content/uploads/macelleriaannunciata.jpg" alt="macelleriaannunciata.jpg" title="macelleriaannunciata.jpg" /></p>
<p>Il signore sulla sinistra non è un attore, bensì il mio macellaio di fiducia, <strong>Mauro Brun</strong>, e quello sulla destra, con un’aureola <em>carnivora</em> e un cuore milanista, il suo socio <strong>Bruno Rebuffi</strong>. Sono i titolari della <strong>Macelleria Annunciata</strong>, al 10 di via dell’Annunciata a Milano, 02.6572299. L’hanno aperta mettendo insieme un bancone usato e puntando sulla qualità assoluta della carne. Con un segreto: non limitarsi a vendere solo i tagli pregiati, ma proponendo tutto quello che in una bestia fa gusto. E in più hanno sempre il sorriso sul volto.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana"></span><span style="font-size: 14pt; font-family: Verdana">Eredi del grande <strong>Ercole Villa</strong>, martedì 29 gennaio, saranno protagonisti a <strong>Identità Golose</strong> di una lezione sui tagli ideali per un signor bollito misto. Abituato a mangiarli, non vedo l’ora di ascoltarli.</span></p>
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