giovedì 20 settembre 2007

Massimo Bottura della Francescana a Modena, Enrico Crippa del Duomo ad Alba e Paolo Lopriore (nella foto) del Canto alla Certosa di Maggiano a Siena sono le nuove Tre Forchette della Guida del Gambero Rosso che verrà presentata a Roma lunedì 8 ottobre.





20 settembre 2007 alle 16:40
Se sei uno dei sei migliori critici del mondo per forza sai chi ha le tre forchette.
Come mai invece la Michelin la toppi clamorosamente?
20 settembre 2007 alle 16:51
perché nessuno è perfetto, mi sembra ovvio.
quanto ai sei, la domanda va posta alla redazione di Olive o dovevo rifiutare di farmi intervistare?
20 settembre 2007 alle 23:48
O forse perchè i cuochi parlano, sono delle serve, tutti e la Michelin invece fa tutto nel chiuso di una stanza?
Quanto a Olive l’intervista hai fatto bene a farla, nel raccontarla a noi forse dovevi usare un po’ di ironia. O no?
21 settembre 2007 alle 00:12
scusa Stefano ma non ti seguo, ci resti male se uno anticipa due o tre voti della tua guida? credevo fosse pubblicità e un riconoscimento all’importanza della stessa. quanto alla michelin in anni e anni ho cannato due anticipazione, peraltro gravi, la bocciatura della Valazza, una righetta in coda alla notizia della seconda stella a Beck, e la promozione di Vissani, però sono uscito due o tre volte con tutte le anticipazioni (comprese lo scorso anno le doppie stelle tipo Cedroni, escluso il Piccolo Lago non perché non lo avessi saputo ma perché non ci ho creduto) e tante notizie qua e là. credo un lavoro buono, corretto e costante nel tempo, poi, per quanto stimi il tuo lavoro, devo rendere conto a un altro direttore.
quanto all’ironia per olive, ero contento e l’ho scritto in maniera normale, boh
buon quello che vuoi che tanto oggi non ti ho capito, spero che una breve in un blog non ti abbia fatto crollare le vendite e sciupato l’evento dell’8 a roma.
21 settembre 2007 alle 00:26
riscusa Stefano,
ma, a parte che non è carino dire che tutti i cuochi sono delle serve, noi giornalisti cosa siamo allora?
buon tutto
paolo
21 settembre 2007 alle 11:44
Nella maggior parte dei casi delle serve pagate
21 settembre 2007 alle 12:05
… ah.. Olive. Il mio era un suggerimento amichevole o forse hai ragione tu e sono io che non capisco. Fosse capitato a me – e non mi è mai capitato – avrei riportato il tutto aggiungendo una battutta, chessò “i sei più importanti critici?? ma ce ne sono 5 di troppo
” così tanto per alleggerire.
22 settembre 2007 alle 10:19
“Ci resti male se uno anticipa due o tre voti della tua guida?”
Scusi Dott. Marchi, ma Lei parla seriamente o scherza?
22 settembre 2007 alle 12:53
seriamente
22 settembre 2007 alle 23:24
sì, esatto seriamente
così come per olive una battuta la stavo per fare, qualcosa come “e ora mi auguro che Ruth non quereli la Bbc per l’accostamento”, ma era tardi, ben oltre l’una di notte e non sono andato oltre il raccontare l’emozione provata davanti a olive esattamete come quando Cernilli mi intervistò alla tv del Gambero o la Michelin mi invitò per la primva volta alla sua presentazione
e sono pure convinto che se avessi scritto una battuta simile a quella suggerita da bonilli, magari altri commentavano “marchi presuntuoso, snobba un pokerissimo di veri critici”.
in ogni modo, ottime scelte e un interrogativo che mi sono posto nel pomeriggio a Bra, quando mi hanno parlato di un evento previsto in Emilia l’8 ottobre: come farà Bottura a cucinare a Roma per il Gambero e la sera stessa a Modena per il balsamico?
e ora a nanna,
sogni d’oro
oloap
23 settembre 2007 alle 01:30
Marchi: “escluso il Piccolo Lago non perché non lo avessi saputo ma perché non ci ho creduto”
…
Gentile Marchi certamente per crederci dovresti almeno andarci UNA volta a pranzare o cenare dai miei cugini bistellati, poi sono pure sulla “tua” guida… dovrebbero piacerti
Ninna Nanna.
VG.
p.s. Riguardo i tre nuovi tre forchette annunciati complimenti a loro e alla “scuderia” Grigliatti, davvero un bel en plein…
23 settembre 2007 alle 13:08
Punto primo magari non credere nella seconda stella non significa non apprezzare una cucina, un cuoco o una tavola. Significa sempicemente rispettare la rossa, i suoi giudizi e consegentemente non ritenere magari quel ristorante a livelli di eccellenza pur essendo valido
Punto secondo, visto che non può Paolo girare 400 o anche 800 ristoranti in un anno magari succede che si fida dei suoi collaboratori.
Un umile consiglio VG, non attaccare su punti che possono oggi apparirti tuoi punti di forza ma un giorno non troppo lontano non lo saranno più. Se vuoi fare una guida seria non puoi mica girare da solo 500 ristoranti in un anno, solo tu. Dovrai prima o poi fidarti di qualcuno. E se un giorno il tuo valido Massimo de Marco ti riporta il suo parere tu che fai ? verifichi sempre ? Non ti fidi e provi di persona ?
23 settembre 2007 alle 17:12
“Marchi: “escluso il Piccolo Lago non perché non lo avessi saputo ma perché non ci ho creduto”
…
Gentile Marchi certamente per crederci dovresti almeno andarci UNA volta a pranzare o cenare dai miei cugini bistellati, poi sono pure sulla “tua” guida… dovrebbero piacerti”
c’è una frase-verità che un vecchio giornalista ricorda sempre ai novizi: per scrivere di ippica non è necessario essere stati dei cavalli.
quanto ai suoi cugini, che sarebbe stato carino avesse ricordato che sono tali nelle recensione che fece nel suo blog per quella bagatella che si chiama rispetto del lettore, cosa da giornalisti in ogni modo, sono nella guida di Identità Golose perché non c’è mio collaboratore e/o amico, compreso colui che ha deciso per il raddoppio della stella, che non me ne abbia parlato positivamente e tanto come curatore della stessa mi basta.
Tempo scaduto e, un consiglio, cerchi di non fare la fine della rana della favola. il suo lavoro ha dei lati positivi, non li rovini agitandosi rozzamente e con maleducazione gratuita.
oloap
24 settembre 2007 alle 09:20
… è arrivato anche il piazzista?