Meno di una settimana e giovedì 18 dicembre il grande Cesare Giaccone, chiuso il suo angolo ad Albaretto Torre in provincia di Cuneo, diventerà la star nel ristorante al piano terra della Villa Reale, struttura carica di storia di proprietà della casa vitivinicola Fontanafredda a Serralunga d’Alba. Cesare avrà una Molteni nuova fiammante e cucinerà a vista, con i clienti davanti.
Il locale aprirà da giovedì al lunedì su prenotazione, telefono 0173.626191/626184. Con un’avvertenza: a mezzogiorno cucineranno in verità i giovani cuochi che Giaccone avrà selezionato per un tirocinio di perfezionamento della durata di tre mesi, riservando se stesso al turno serale. Il 18 marzo il primo gruppo avrà terminato il suo periodo di arricchimento e lascerà il posto al turno di primavera. La cucina seguirà le stagioni esattamente come chi vive la cucina. Tutto questo da un’idea di Oscar Farinetti, il proprietario di Eataly.
E bravo Zanatta: ieri sera Gabriele ha cenato al D’O a San Pietro all’Olmo, poco fuori Milano, gustando così il piatto nella foto, lo Zafferano e riso alla milanese D’O 2009 che il suo autore, Davide Oldani, celebrerà nella sua lezione a Identità Golose, lunedì 2 febbraio. Un grande grazie a chi sa ripensare la tradizione.
Tra 48 ore sul Lago Maggiore, venerdì 12 dicembre alle ore 19 (e fino alle 23), al ristorante Novecento di Meina in provincia di Novara verrà inaugurata la mostra “Non desiderare reame se hai coletello e salame”, risultato del sodalizio artistico tra Fabrizio Trabucco e Matteo Vigotti, chef e patron del locale.
Per ben dodici mesi il Novecento accoglierà un’esposizione che è un mix di intervento artistico (in fotografia) e concreta materia edibile. Detta in estrema sintesi: l’Anima del Gusto.
Pesce di mare a quota Duemila. Accadrà sabato – e dal 10 gennaio con cadenza una settimana sì e una no fino a sabato 18 aprile – al Rifugio Camanel di Planon a Livigno, info 0342.970890. Tutto grazie allo chef di casa, Claudio, e a un collega suo che da oltre trent’anni trascorre le vacanze nella località valtellinese. Romanino il suo nome, titolare del Bajon a Gabicce in provincia di Pesaro Urbino. Sarà lui a portare il pescato di giornata in alta quota. Costo della serata 70 euro. Nel prezzo non solo pesce, crostacei e molluschi, ma anche la salita in seggiovia e la discesa in gatto delle nevi. Un consiglio? Coprirsi bene.