ottobre 2007


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Dopo Milano, Roma e Torino, giovedì 8 novembre presentazione della Guida di Identità Golose a Palazzo Grassi a Venezia. Sarò in compagnia di Flavio Birri, giornalista e scrittore,
e di Irina Freguia, titolare del Vecio Fritolin, una ristoratrice che sento amica vera, una rarità

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Questa è la Coda alla vaccinara di Adriano Baldassarre, meglio: queste sono le Polpette di coda alla vaccinara del patron del Tordo Matto a Zagarolo in provincia di Roma, uno che deve averne di coraggio perché Zagarolo potrebbe essere molto bella, solo se fosse tenuta bene, con le auto a debita distanza e non fosse teatro di parodie e furbetti al tramonto.

Sia come sia, Adriano cucina molto bene tanto da essere uno dei cinque nuovi cuochi che entreranno nella guida 2008 dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, sezione italiana, www.jre.it. Con lui Ivano Mestriner di Dal Vero a Badoere di Morgano in Veneto; Heinrich Schneider dell’Auener hof in Val Sarentino vicino Bolzano; Aurora Mazzucchelli del Marconi a Sasso Marconi sopra Bologna e Matteo Vigotti del Novecento a Meina sul Lago Maggiore.

Usciranno, per raggiunti limiti di età (45 anni), Stefano Pace della Terrazza a Montecchia di Crosara (Verona) ed Enrico Gerli dei Castagni a Vigevano (Pavia). Lasciano per chiusura Roberto Petza del S’Apposentu a Cagliari il 31 dicembre e, a primavera, Luca Brasi della Lucanda a Osio Sotto (Bergamo), che si trasferirà in un nuovo indirizzo a Cavenago Brianza.

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A volte ci vuole poco per cambiare registro alle cose, però quel poco è un’idea e avere idee giuste – e saperle poi realizzare – non è alla portata di tutti. Nella prima delle cene di Identità Golose, lunedì scorso, 1 ottobre, al Westin Palace a Milano, Moreno Cedroni, chef e titolare nelle Marche della Madonnina del Pescatore a Senigallia e del Clandestino a Portonovo, www.madonninadelpescatore.it, dopo il Cremoso di cioccolato al latte e wasabi con gelato al Baileys e sesamo tostato ha proposto il Tropico del cancro e tutti a chiedersi cosa fosse mai.

Semplice: i dolcetti di fine cena reinventati. Prima il cameriere ha “apparecchiato” con il lucido di una mappa del mondo sulla quale era segnata bene in evidenza, con una riga rossa, il tropico dell’emisfero settentrionale e lungo lo stesso segnati alcune materie: Alga nori e Thè verde; Sale delle Hawaii, Zenzero e Mais; Caffè; Tabacco e Rum; Spezie. Poi altri camerieri, dimostrando una notevole dose di pazienza, hanno via via appoggiato sopra dei bon bon al vari gusti.

Conseguenza pratica: tutti hanno prestato attenzione e gustato con piacere un momento che nelle cene è spesso un punto debole, una piccola pasticceria troppe volte piccola piccola, messa lì senza tanti ragionamenti.

Tra l’altro, il tropico è in carta alla Madonnina, non è insomma un capriccio e presto sarà seguito da altre mappe, basta saper vedere oltre la punta del proprio naso.