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Da Affari di Gola, il Giornale di domenica 8 luglio 2007:
Dopo Sicilia, Friuli e Campania e prima della Sardegna, la regione ospite di Identità Golose, il gennaio prossimo a Milano, sarà l’Abruzzo. Lo sarà per i suoi prodotti, a iniziare da olio, vino e zafferano, e per i suoi cuochi che stupiranno sempre più ora che stanno uscendo dal cono d’ombra di una fetta d’Italia a lungo condizionata da povertà e difficoltà di comunicazione. E, secondo caso in assoluto dopo il Piemonte (ma vorrei tanto essere smentito), c’è pure un’amministrazione regionale, in particolare nelle persone di Enrico Paolini e Rocco Persico, che ha preso a cuore il tema con un taglio nuovo per il grosso del Buon Paese: propagandare i tesori agroalimentari attraverso i re dei fornelli, con i loro nomi e cognomi, le loro storie e le loro facce.
A Torino li hanno battezzati “Le stelle del Piemonte” pensando alla guida che muove più interessi, la Michelin, mentre tra Pescara e L’Aquila si è voluto evidenziare, nella terra degli arrosticini e della pasta alla chitarra, l’altro valore, dopo la quantità, che caratterizza una ricetta (o, almeno, così dovrebbe essere): la qualità. Ecco spiegato perché i migliori chef, tra mar Adriatico e vette appenniniche, formano da un paio di mesi Qualità Abruzzo, www.qualitaabruzzo.it.
E la crescita della regione è tale che un editore di L’Aquila, Textus, ha pensato a un volume che racconti il meglio attraverso una decina di grandi cuochi, nonché le immagini di Ken Griffiths, www.kengriffiths.com, sua una foto cult di Ronaldo a mo’ di messia, e le riflessioni sulle stesse dello scrittore Norman Thomas di Giovanni, nomi scelti pensando anche all’edizione in inglese perché è ormai tempo che l’Abruzzo, che dall’Ottocento in poi ha disseminato il mondo anglosassone di immigrati in certa di fortuna, si faccia conoscere anche per le sue ricchezze golose. E mentre una redazione può procedere secondo libero arbitrio, una struttura pubblica deve invece cercare un denominatore omogeneo per selezionare il meglio. E così per Qualità Abruzzo c’è un comitato tecnico composto in avvio da tre realtà guidaiole (Alessandro Bocchetti del Gambero Rosso, Luigi Cremona responsabile della pubblicazione del Touring e Roberto De Viti dell’Espresso) e c’è una sorta di tutor in Heinz Beck, il tedesco che ha portato in paradiso la Pergola del Cavalieri Hilton a Roma e che scollina volentieri lungo la via del Gran Sasso.
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