giugno 2007


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Ancora una settimana e venerdì prossimo chiuderà a Milano il Nectar di Nicla Nardi, ex socia di Pietro Leemann al Joia. Questa la lettera in cui annuncia la dolorosa decisione:
“Gentili amici e clienti,
è con grande rammarico che vi devo annunciare la chiusura dell’attività del ristorante Nectar! Una decisione  molto sofferta e drastica da parte di tutti coloro che hanno contribuito a costruire e consolidare giorno dopo giorno, quello che oggi è per molti di voi: un luogo di incontro dove passare qualche ora in compagnia, assaporando cibi genuini e golosi in un ambiente rilassante e all’avanguardia.
“Vorrei che questa fosse anche un ringraziamento a tutti voi che ci avete sostenuto con la vostra presenza, in questi pochi mesi dall’apertura ad oggi. Se decideste di passare entro venerdì 15 Giugno – data definitiva della chiusura – sarò lieta di accogliervi di persona.
“Nella speranza di rincontrarvi nel prossimo futuro, vi salutiamo nectarmente, Nicla Nardi e il suo staff”.
La chiusura di un ristorante è sempre un momento di tristezza (così come si deve brindare quando chiude un fast-food).

cracco24apr07-0177.jpgE’ di questi ultimi giorni la notizia che con il 30 giugno la famiglia Stoppani, proprietaria, in via Spadari a Milano, di Peck, perderà il suo ristorante in via Victor Hugo. Dall’indomani infatti avremo sull’insegna un (cog)nome solo: Cracco alias Carlo Cracco, anni 42 e tanto ancora da pensare e fare, pardendo anche dai magici Ravioli di maionese qui a fianco.

Che tra le due metà di Cracco-Peck qualcosa dovesse accadere era nell’aria, e non da un mese. Certo che sarebbe carino che tutti quelli che da due anni in qua davano per “imminente e certo” l’uscita di Cracco per fare posto vuoi a Paola Budel vuoi a Gualtiero Marchesi, ci spiegassero perché a uscire saranno invece gli Stoppani.  E per davvero, non perché “me lo ha detto la cugina dell’insegnante di matematica di mio figlio che ha un marito che sotto Natale lavora in gastronomia da Peck“.

cracco11.jpgUn mese ancora e il ristorante che sabato 30 giugno abbasserà a Milano la saracinesca con l’insegna Cracco-Peck, lunedì 2 luglio riaprirà come Cracco e basta. Si consumerà così un divorzio “tra persone intelligenti”, parole di Lino Stoppani che come Peck rimarrà proprietario dell’immobile di via Victor Hugo.
Una certezza: con Cracco in cucina il posto ha raggiunto picchi di qualità impossibili per la sola struttura Peck, basta tornare con la memoria agli anni Novanta per capirlo. E’ un bene per Milano che, nel divorziare, siano usciti gli Stoppani e in casa sia rimasto il vicentino che, comunque, con il suo lavoro illuminerà di riflesso anche la salumeria di via Spadari.

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